Olga Lualdi

 

 

Olga Lualdi  

Porte Lualdi

 http://www.lualdiporte.com

La vostra azienda è leader nel settore delle porte e come tale è sempre stata un punto di riferimento per gli architetti e gli addetti ai lavori. La vostra ricerca tecnologica po- trà in futuro essere applicata in una produ- zione più vasta dell’arredo per la casa?

La nostra attività è rivolta prevalentemente alla produzione di porte, ma da sempre pro- poniamo anche arredi su misura e su pro- getto. Infatti, già dagli anni cinquanta, realiz- ziamo arredi per abitazioni, uffici e alberghi. È risultato quindi facile e naturale per noi, per venire incontro alle numerose richieste del mercato, proporre anche Lualdi System: il programma di componenti realizzabili “su misura”, pensato per rispondere al meglio alle esigenze di ambienti residenziali e contract. Il sistema, composto da boiserie, pareti fisse con ante scorrevoli o a battente, mensole, contenitori, elementi a giorno, quest’anno è stato ampliato con la nuova porta Touch 55R proposta anche come anta di chiusura di un armadio. L’attività svolta da Lualdi, infatti, è stimolata dalla costante volontà di fornire risposte versatili, puntuali e personalizzate, gestendo interventi estremamente vari e spe- rimentando proposte innovative e custom- made, per trovare insieme al committente le migliori soluzioni.

Siete stati i primi a progettare una porta filo (raso) muro questa tipologia avrà altre evoluzioni?


Produciamo la porta Rasomuro già dagli anni ’60 e, in occasione del Made Expo 2011, abbiamo presentato la porta Touch 55R, ca- ratterizzata da una lunga barra movibile che viene utilizzata come maniglia, garantendo un effetto di continuità tra parete e porta. La ricerca di nuove proposte è una delle prero- gative che sta alla base del nostro operato. Cerchiamo sempre di accogliere le diverse esigenze del mercato, offrendo prodotti che rappresentino al meglio il design.

In un progetto ecosostenibile che tipologie di porte consigliate?


Allacciandomi alla risposta precedente, nel nostro percorso evolutivo, un tassello fonda- mentale è rappresentato proprio dal rispetto per l’ambiente. Abbiamo ottenuto la certifica- zione FSC (Forest Stewardship Council) che attesta una produzione realizzata con ma- terie prime derivanti da foreste o piantagioni correttamente gestite secondo gli standard.

A tale certificazione si affiancano importan- ti requisiti, rispettati dall’azienda, in termini di utilizzo di materiali, di adesivi e sigillanti di nuova generazione, e con bassi contenuti di formaldeide. Tutto ciò ci consente di realizzare prodotti che concorrono all’ottenimento della certificazione Leed – Leadership in Energy and Environmental Design –.

Il settore dell’edilizia è in crisi e di conse- guenza tutto ciò che fa parte del progetto edile ne risente, come vivete questo mo- mento? Che strategie aziendali avete ap- plicato?

Sicuramente l’eco di questa crisi si sente an- che nel nostro settore. Credo che la strategia migliore per farvi fronte sia continuare a pun- tare sul valore che ci è riconosciuto a livello internazionale, con un prodotto Made in Italy di alta qualità e design.

Noi, già da molti anni, lavoriamo con il mer- cato estero e ultimamente soprattutto con i paesi emergenti che risultano sempre più interessanti. Siamo inoltre distribuiti in molti paesi e abbiamo showroom aziendali anche a New York e a Miami oltre che a Milano.

Un pensiero sul salone del mobile 2012

Come ogni anno, questa manifestazione, rap- presenta una vetrina importante grazie alla quale le aziende possono mostrare il proprio brand, incontrando il pubblico e instauran- do nuove relazioni professionali. Il Salone del Mobile è l’appuntamento più importante del mondo dell’arredo. È il punto d’incontro tra de- sign, industria e retail; momento di riflessione e confronto da quasi cinquant’anni tra tutti gli attori nazionali e internazionali del settore. Direi che la posizione di preminenza dei Saloni di Milano riflette l’importanza del sistema italiano dell’arredo, che nel corso degli anni si è affer- mato con successo in tutti i principali mercati. Anche per quanto ci riguarda posso affermare che è stata un’edizione importante per mante- nere costantemente vivo il rapporto con i nostri Clienti, gli architetti, ma soprattutto per incon- trare nuovi interlocutori internazionali.