Speciale dopo Salone 2012

il salone visto da un protagonista

 

Speciale dopo Salone 2012 

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ad ognuno la propria immagine

 “il legno e i materiali poveri sono i veri protagonisti”

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Un evento dove i produttori di mobili possono incontrarsi e confrontarsi per mettere a segno anche strategie comuni per affrontare i mercati esteri, è anche un luogo per designer ed architetti che desiderano restare aggiornati sulle ultime tendenze all’interno di un contesto estremamente ricco di spunti ed idee innovative e possono inoltre interloquire e confrontarsi direttamente con i produttori. In uno scenario un po’ nefasto in un’atmosfera di pessimismo e di negatività per la situazione politica precaria con una crisi finanziaria che dilaga, il crollo delle borse e un mal governo qualunquistico che ha dilaniato e depredato il nostro paese meraviglioso si è aperta la 51° edizione del Salone del Mobile di Milano. Ma il coraggio ci ha contraddistinti, gli espositori di quest’anno sono stati 2.500 e i visitatori circa 300 mila di cui 177.964 esteri. Un evento molto importante sia dal punto di vista culturale che economico: si stima che durante questa edizione il settore del turismo a Milano e dintorni ha guadagnato circa 194 milioni di euro cifra molto importante vista la situazione economica difficile che stiamo attraversando. I prodotti nuovi in mostra 12 mila che hanno messo in luce l’impegno la positività la frenesia straordinaria e la forza di volontà delle aziende e degli addetti ai lavori. Questi dati registrati hanno fatto in modo che tutte le affermazioni negative sull’evento venissero rimpiazzate da spiragli di positività e di miglioramento per il futuro del settore dell’arredamento in Italia simbolo dell’eccellenza, della qualità e dell’innovazione nel mondo.

Il salone ha raggruppato una serie di rassegne dedicate al mondo della casa e alla qualità della vita: Il salone Internazionale del Mobile, Euro Cucina (accompagnata anche quest’anno da FTK, area dedicata all’innovazione tecnologica degli elettrodomestici da incasso e alle cappe d’arredo) anche i complementi e agli accessori sono presenti, tutti gli oggetti che contribuiscono a rendere il rito del cibo e della convivialità più facile e bello, il Salone Internazionale del Bagno, il Salone Internazionale del complemento d’Arredo e il Salone Satellite. Pensando a quanto visto il Salone di quest’anno è stata un’edizione all’insegna della sobrietà che ha premiato i progetti “realistici” e non ha lasciato spazio alla provocazione gratuita e ai progetti eclatanti delle design-star, preferendo agli eccessi, il minimalismo rassicurante ma più capibile da tutti una progettualità che punta sull’innovazione e anche sulla rilettura di precedenti progetti. Un’edizione all’insegna del green proseguendo la tendenza iniziata l’anno scorso, il legno e i materiali poveri sono stati i veri protagonisti, complice il contingente periodo di crisi economica e il desiderio di innovare ricercando soluzioni d’arredo più piccole nelle dimensioni e più razionali, coerenti con gli spazi abitativi sempre più ridotti, quindi oggetti e idee sostenibili. La natura diventa protagonista in questa edizione che rimarrà nella storia, materiali ecologici riciclabili a basso impatto ambientale, in alcuni casi la plastica è stata sostituita dal legno il più sostenibile, naturale trasformabile, versatile, il più antico ma sempre attuale con un profilo blasonato acquisito nei secoli emblema del virtuosismo artigianale. Il legno trattato con vernici all’acqua atossiche, reputato dal fruitore finale una garanzia per un acquisto a lungo termine è un vero protagonista sia all’interno del salone che al fuori salone, molte sono le proposte che hanno il legno nel loro dna. Come il progetto “Barrique la terza vita del legno” una collezione di oggetti progettati da trenta designer internazionali e realizzati dai ragazzi di San Patrignano su un’idea dei fratelli Riva. Il legno è quello di 250 botti utilizzate per l’invecchiamento del vino che dopo due o tre anni di uso devono essere abbandonate con questo progetto futuristico tornano a nuova vita in progetti di design che sicuramente avranno un valore aggiunto. Il progetto Barrique sarà interamente donato a San Patrignano e i prodotti, realizzati dagli stessi ragazzi in recupero, saranno successivamente venduti attraverso la rete commerciale della Comunità. Altra iniziativa legata al riuso e all’eco sostenibilità è il progetto “Tra le Briccole di Venezia” ideata sempre da Riva 1920 che al salone lancia il bando del secondo concorso che invita giovani progettisti a cimentarsi nel progettare usando il legno delle Briccole, questi messaggi sono di grande attualità e sicuramente saranno l’inizio di una nuova era per tutti noi. Anche Emeco brand americano lancia un messaggio importante “Zero waste” zero sprechi, con la collaborazione di Philippe Stark presentano la Broom Chair ottenuta col reciclo di 111 bottiglie di coca cola usate, il propilene rigenerato viene impastato con fibre di legno di recupero all’insegna della sostenibilità. 

Al Salone si sono anche festeggiati dei compleanni quello di “Moroso” che compie 60 anni e ha deciso di dedicarsi un anno per festeggiarli. Un anno per meglio rappresentare con eventi e nuove idee, il suo cammino che è stato una continua metamorfosi attraverso gli anni percorrendo le varie tendenze e interpretandole a modo suo con eleganza e grande stile. Anche Edra compie ben 25 anni e per celebrare questo evento ha organizzato una mostra, nello showroom in Via Ciovassino nella centralissima zona Brera dove ha esposto i suoi pezzi storici. Una storia attraverso i suoi prodotti che in qualche caso sono delle icone riconoscibili a livello internazionale ospitati nei maggiori musei nel mondo. Tra le novità sono da segnalare i cambiamenti gestionali di alcune aziende leader nell’arredamento come Arketipo che è stata assorbita dal gruppo Cattelan con la finalità di completare negli showroom monomarca l’offerta ai propri clienti, con un prodotto di alta qualità già conosciuto nel mondo. Gufram che rinasce a nuova vita e ritorna e debuttare al Salone del Mobile con i nuovi proprietari i fratelli Vezza poco più che ventenni che amano il design e con tanto entusiasmo e determinazione vogliono che questa azienda ricercata da tanti collezionisti e musei internazionali non perda la sua caratteristica principale, quella di essere fuori tendenza e fuori dal coro, perciò unica nel suo e rimanere un’icona, al salone si è presentata con le edizioni limitate e le collezioni, pezzi a catalogo evergreen che vengono realizzati su ordinazione. Anche Alias torna dopo tre anni al Salone del Mobile presentando 7 prodotti innovativi: un modo per voltare pagina voluto dal nuovo timoniere Renato Stauffacher, che in 12 mesi di gestione ha rivoluzionato l’azienda, puntando molto sul gioco di squadra, lasciando inalterata la filosofia. 

Alias al salone evoca ricordi di grande importanza e suggestione, si tratta della poltrona “Manzù” creata da Pio Manzù figlio del celebre giacomo, una seduta degli anni 60 che Pio aveva disegnato per la rinascente e che è rimasta in fase prototipale Alias tramite una ricerca approfondita ha prodotto questa seduta che è strutturata con un poggia testa regolabile, la scocca in poliuretano stampato e la base in fusione d’alluminio stampata in vari colori. Quest’operazione di marketing sicuramente rappresenta anche un evento culturale nel design, in quanto il recupero di vecchie idee di valore progettuale diventa un patrimonio per tutti noi. In un clima così pessimistico un segnale di grande positività ci viene dato da Flexform che si presenta con un look nuovo accentuato dall’impatto importante dello stand progettato dall’art Director Antonio Citterio, un grande spazio molto accogliente ed elegante dove per la prima volta i colori si miscelano tra loro e creano un’armonia visiva di grande impatto. Ci sono vari ambienti, divisi tra loro da leggerissime tende in metallo che con le loro trasparenze fanno dimenticare la loro presenza ma nello stesso tempo rendono tutto molto ovattato e armonico Flexform si presenta con una collezione di 13 letti, la maggioranza dei quali hanno come testiera la caratteristica formane più importante dei divani presenti in catalogo, ma la priorità per l’azienda rimane il divano che ha sempre dettato la tendenza nel settore del living e che rimane il protagonista. Quest’anno la biennale EuroCucina presenta il meglio delle tendenze e della produzione italiana e internazionale: dalle cucine classiche a quelle di design in diversi materiali, dal metallo alla muratura al legno dove l’esaltazione dei particolari diventa un valore aggiunto. La cucina concepita come luogo conviviale e facente parte del living, non più rilegata a un ruolo secondario della casa un concetto moderno che da origine ad un ambiente abitativo che diventa il fulcro dell’abitazione. Molte le soluzioni dinamiche e versatili modulabili in base alle diverse esigenze come la cucina “Icon” progettata da Giuseppe Bavuso presentata da Ernestomeda. I produttori prediligono il legno e materiali naturali trattati con sostanze atossiche all’acqua. Varenna del gruppo Poliform in uno spazio di quasi 800 mq presenta sette nuove composizioni delle cucine più affermate del marchio, privilegiando il suo orientamento verso l’utilizzo di materiali ecocompatibili e proponendo soluzioni tecnicamente evolute in grado di soddisfare le richieste dei vari mercati e target. La sua politica è quella di riuscire a dare una risposta tangibile al mercato attuale, coniando un binomio, qualità e prezzo, la ricerca estetica finalizzata al contenimento dei costi senza chiaramente tralasciare il mercato del lusso che la vede presente ormai da anni. In questa edizione è presente molta tecnologia applicata all’uso domestico, Whirpool presenta “6°senso Live”, la tecnologia che mette in connessione elettrodomestici e tablet per segnalare alimenti in scadenza e sprechi energetici. Spazi più ristretti, dunque, più collegati tra loro, con cucine multi-task e super automatizzate, gestibili da remoto, che si dilatano nella zona living, per potere creare un ambiente meno frazionato. Il Salone internazionale del bagno solo nel 2006 è diventato una manifestazione autonoma all’interno del salone Del Mobile con un proprio spazio dedicato, dove vengono presentati mobili, accessori sanitari, rubinetterie e tutto ciò che fa parte di questo mondo che negli ultimi anni ha subito una riqualificazione e un mutamento interpretativo importante. Il bagno, da semplice spazio funzionale è diventato un vero e proprio ambiente oggetto di grande attenzione sia da parte delle aziende produttrici che dei design che hanno contribuito a renderlo un luogo anche di benessere capace di riassumere e accogliere funzioni diverse. Sicuramente il futuro dell’ambiente bagno è segnato dall’essenzialità delle forme, la funzionalità e i materiali ecosostenibili e senza inutili tecnicismi. Molti materiali ecologici con impatto ambientale minimo, Agape si presenta con un nuovo materiale Cristalplant biobased, nuovo composto ecosostenibile miscelato con materie prime di origine vegetale e minerali inerti naturali che rende i manufatti leggeri, riparabili e riciclabili. Il settore del bagno è un settore vitale in continua evoluzione dove i contenuti culturali ed estetici si fondono con quelli tecnologici focalizzando sempre più il benessere di chi vive la casa in maniera completa e la considera il luogo del piacere.

Il Salone Satellite quest’anno dedicato a “Design-Technology” festeggia la 15a edizione, Marva Griffin è l’ideatrice e talent scout di questa manifestazione dedicata ai talenti internazionali under 35 un evento che ospita i più promettenti designer internazionali per offrire loro visibilità e possibilità di contatti con le aziende espositrici, per farsi conoscere e confrontarsi col difficile mondo del design. Un comitato di selezione vaglia i progetti per capire le loro potenzialità e la loro personalità. Si selezionano 400 nuovi progettisti che si aggiungono ad alcuni design che hanno già partecipato si arriva ad un numero di 750 design che presentano un loro progetto e prototipo inedito. È alla sua terza edizione il Premio SaloneSatellite. Quest’edizione vedrà impegnati i designer nel presentare, in aggiunta ai loro prototipi, uno o più progetti attinenti alle merceologie delle manifestazioni biennali che affiancano il Salone Internazionale del Mobile, nello specifico, EuroCucina e il Salone Internazionale del Bagno. Una Giuria internazionale di protagonisti del mondo del design sceglieranno i 3 migliori prodotti per ognuno dei 2 settori rappresentati, Cucina e Bagno. Il premio di 10.000 euro messi in palio durante il “SaloneSatellite-Award” è stato dato a all’ispanico designer, Raúl Laurí Pla per il progetto Lampada Decafè, vede come protagonisti i fondi di caffè che, opportunamente miscelati con altri materiali, si trasformano in un composto piacevolissimo e plasmabile in qualsiasi forma, da qui nasce una lampada modulabile e posizionabile in varie angolazioni per diversificare la fonte luminosa. Oltre a recuperare e a nobilitare uno scarto come il fondo del caffè, con questo progetto ci si garantisce un altro piacevole risultato: grazie al calore si diffonde nello spazio circostante un piacevole profumo di caffè, un vero esempio di riciclo e di eco sostenibilità. Finalmente il progetto non si ferma solo alla forma fine a se stessa, ma va oltre, i fruitori finali vogliono oggetti funzionali e destinati a durare nel tempo. Internazionale è la parola chiave per poter fronteggiare questo periodo duro per l’economia, non si guarda più solo all’Europa e all’America ma anche a mercati emergenti e forti che voglio il prodotto di qualità che sappia raccontare la nostra storia di grandi talenti e di capacità manuale eccellente, per la prima volta i grandi nomi del Made in Italy si confrontano col mercato cinese che è attratto da noi e vuole i nostri prodotti che sicuramente rispetto ad altri hanno dei valori aggiunti inimitabili.