Luca Scacchetti

tra architettura e design

 

Luca Scacchetti

the architect, the designer, the artist …

tra architettura e design

 http://www.scacchetti.com

Un lavoro diviso fra design, interni, architettura, urbanistica e poi ancora insegnamento, saggistica e pittura. Una sorta di visione unitaria della scala del progetto, passando anche nella stessa giornata da un edificio, ad un masterplan, al disegno di una sedia o di una scrivania, rende l’attività progettuale di Luca Scacchetti sempre più una sorta di ragionamento, di pensiero sulle forme che ci circondano, ricostruendo un paesaggio globale, ove il dettaglio di un oggetto conta come l’assetto architettonico o urbano, ove tutto concorre alla formulazione di un immagine generale e coerente, costruendo, progetto dopo progetto, una visione del mondo. Una visione quasi umanistica o rinascimentale che tende a riunire il tutto sotto uno sguardo nuovo, e che, nel cambiare continuamente oggetto di osservazione e scala di progetto, garantisce elasticità mentale e una ricchezza di spunti, di suggestioni ed ispirazioni quasi infinite.

All’interno di questa unitarietà di scala Scacchetti si muove con la convinzione che il compito di chi progetta, sia di designer che di architetto, sia anche etico, sia anche essere al servizio, sia l’essere il tramite attraverso cui certe trasformazioni possono avvenire. Un lavoro che non è mai, autoreferenziale, ma che si svolge sempre per gli altri e con gli altri, a servizio degli altri. Tutto ciò porta ad un ascolto differente, al cercare di capire i problemi e le aspettative del cliente o delle aziende con cui si lavora, adottando una progettazione capace di interpretarne le speranze e le potenzialità.

Con proprietà, dirigenti, uomini di marketing, uffici tecnici, operai, artigiani, terzisti, rivenditori, il progetto, nella visione di Scacchetti, assomiglia sempre più ad una sorta di “prova d’orchestra” dove, l’architetto conduce il brano da musicare, brano che sarebbe muto senza il contributo e la partecipazione degli altri. Così ogni edificio o prodotto di Scacchetti, diviene sempre più un azione all’interno di un racconto molto più complesso e dietro ad ogni opera c’è il lavoro di molti, collettivo e comune. In questa progettazione come conduzione di un lavoro partecipato si ritrova il senso, la ricchezza tematica, materica e formale del lavoro di Scacchetti, la sua capacità di trasferire professionalità ed esperienza da un tema

all’altro, senza sosta.