Garden design

 di DB Design David Bitton / Monza Brianza, Italia

 

Un architetto parigino per un giardino da sogno in Brianza

Il concetto di questo giardino design è stato quello di creare un proseguimento della casa all’esterno, dove ogni luogo rappresenta un’ attività da svolgere all’aria aperta. Si distinguono così differenti spazi come quello del relax, del salone, del lounge bar e del riposo. Questo giardino è stato pensato come una casa, ogni spazio è delimitato da divisioni vegetali o giardini verticali. Ci si trovano degli accessori come dei vasi con le loro composizioni floreali e un centrotavola, si decora il proprio giardino come lo si farebbe per il proprio interno. Il tema principale è quello esotico, presente in quasi tutto il perimetro: da una parte l’utilizzo di piante tropicali (Cyperus papyrus, Strelitzia Nicolai, Phyllostachys nigra) e dall’altra di fiori esotici (birds of paradise, leucospermum glabrum, héliconias orange…), che l’architetto, con tocco personale, ha saputo collocare. Il solo colore presente è l’arancio che ricorda gli uccelli del paradiso e che corrisponde bene al tema esotico e si sposa con le piante tropicali. Appare chiara l’importanza data all’illuminazione: effettivamente il giardino è stato pensato per essere abitato sia di giorno che di notte, un impianto elettrico è stato progettato come lo si farebbe all’interno dell’ abitazione. Varie fonti di luci sono state utilizzate nel giardino, al fine di accentuare le sfumature del colore verde delle piante tropicali illuminate di notte. I grandi alberi e le palme sono abbagliati da fanali bianchi al fine di delimitare gli spazi adiacenti. L’utilizzo di un lampadario sotto la pergola, mescola le frontiere tra l’interno e l’esterno. Alla terrazza si accede da un arco vegetale, dove sono dissimulati in maniera indiretta, degli spot verdi che creano delle luci e che permettono di delimitare la terrazza dal giardino. David Bitton, sin dagli inizi dei suoi studi di architettura, si è sempre interessato all’universo vegetale. Più che provare a cercare di cancellare la transizione tra interno ed esterno (concetto già acquisito dai grandi maestri dell’architettura contemporanea), l’architetto prova a riportare la vegetazione all'interno delle sue realizzazioni. Influenzato da architetti come John Lautner o ancora Richard Neutra, consolida la sua esperienza in California per 7 anni, dove studia e lavora immerso in quel paradiso esotico e moderno, fino al suo rientro a Parigi. In una società sempre più urbanizzata, stressata, la parte vegetale si impone d’evidenza. Si intravede, in fondo alla terrazza, un muro verticale, all’altezza dello spazio-salone, composto da una moltitudine di piante verdi che creano, così, una macchia di differenti tinte verdi. Al fine di dare una certa profondità a questo giardino verticale, uno specchio è stato piazzato al centro, riflettendo così tutta la vegetazione.