Aree residenziali Centro Città De Gasperi Ovest

 Valentino Benati, Federico Colletta, Fabio Gobbin / San Donato Milanese, Italy

 

Valentino Benati
Federico Colletta
Fabio Gobbin

via Cesare Battisti
San Donato Milanese
Milano


ex sottostazione elettrica

Aree residenziali Centro Città De Gasperi Ovest



Nelle linee direttrici del piano urbanistico l’edificio a destinazione residenziale si colloca nell’area ora dismessa dell’ex sottostazione elettrica come uno degli interventi compresi nel documento di pianificazione urbana ma, pur essendo parte di una pianificazione più generale, conformemente alle linee di piano, sviluppa autonomamente il proprio tema.
Il sito è posto lungo la via Cesare Battisti, sul lato est della strada caratterizzato da un’edificazione più rada e puntuale intervallata da numerosi e diffusi interventi a verde, giardini pubblici, filari alberati, siepi o semplici aiuole. In effetti su questo lato della strada la cortina edilizia si perde in favore di un’idea di “città-giardino”, pervasiva dell’intero territorio comunale, il cui effetto secondario è quello di rafforzare i fronti urbani posti sull’altro lato della strada e su via Jannozzi, sul limite opposto del lotto.
Il progetto consiste di un edificio ad “L” destinato a residenza, di altezze variabili il cui massimo sviluppo altimetrico è di 8 piani fuori terra (compreso il piano terra), con un numero complessivo di unità immobiliari pari a un totale di 55 appartamenti.
Un elemento basso a stecca occupa l’allineamento su via C. Battisti e si confronta direttamente con il tema del boulevard urbano.
Il “pilotis” previsto alla base del fabbricato principale rende percepibile dai percorsi pedonali la distribuzione dello spazio “interno” della corte e degli androni d’ingresso, integrando l’edificio con l’esterno già reso vivo dalla presenza al piede di funzioni commerciali. D’altra parte, dal punto di vista del linguaggio architettonico, la modalità di risoluzione del pilotis adottata è piuttosto anti-convenzionale, nel senso che l’apertura e la sospensione classiche dei colonnati liberi come dei pilotis più “modernisti”, sono stati qui tradotti in una sorta di muro interrotto che, pur conservando intatte le funzioni di portico e di filtro fra interno ed esterno, è più volto a realizzare un basamento per l’edificio che a sospendere percettivamente i volumi. Da questo punto di vista gioca un ruolo determinante la prevalenza dei pieni sui vuoti e in specie in prossimità dei terminali dei corpi di fabbrica.